La festa della musica è finita ed è stata un successo. Qui sotto potete continuare a consultare il programma e la presentazione come sempre, ma volendo potete anche andare a vedere com'è andata!

 


Il 21, 22 e 23 giugno l'Italo Calvino organizza a Quartucciu e Quartu S. E. la Festa della Musica 2006. Per maggiori informazioni sullo spirito di tale festa potete andare sul sito: http://www.arci.it/news.php?id=7183

Vai alla presentazione della festa

 

Programma

21GIUGNO

QUARTUCCIU

CAGLIARI

17:00

Laboratorio gratuito di improvvisazione musicale di R. Pittau

Sede dell’associazione Italo Calvino, VIA NAZIONALE, 102

 

19:30

Esibizione della banda musicale “PERGOLESI” di Quartucciu

Itinerario: Piazza del crocefisso, via Nazionale, Casa Angioni

 

20:30

Apertura della Festa - R. Corona sonorizza la mostra di “Luce sul tempo”

Casa Angioni

21:30

Concerto Cellophane Flowers e Funkey

Gradinate della Facoltà di Lettere

A cura dell’Associazione Don Chisciotte Arci

 

22GIUGNO

QUARTUCCIU

QUARTU S.E.

17:00

Laboratorio gratuito di improvvisazione musicale di R. Pittau

Sede dell’associazione Italo Calvino, VIA NAZIONALE, 102

 

21:30

Concerto:

Ratapignata

Musika ex machina

Fagundu

Campo sportivo di Via delle Serre

20:30

Apertura della festa

Chiostro Sant'Agata

 

21:00

“Invisible Lands” performance musicale di A. Olla con M. Serra

Chiostro Sant'Agata

 

21:30

Proiezione del film “Amadeus” di M.Forman

Chiostro Sant'Agata - Sala Convegni

 

23GIUGNO

QUARTUCCIU

QUARTU S.E.

20:30

Esibizione della Marching Band diretta da R. Pittau

Percorso: partenza da via Dante, via Raffaele Piras, via Nazionale; arrivo: via Nazionale, 102

 

21:30

Proiezione del film “Don Giovanni” di J. Losey

Sede dell’associazione Italo Calvino, VIA NAZIONALE, 102

19:00

Marching Band diretta da R. Pittau

Per le strade della città

 

22:00

Concerto:

Frog Pipes

K'e-k'e-m

Dyonea

Monstra

Giardini di piazzale Matteotti

 

05:00 (all'alba)

Concerto del Solstizio d’estate:

R. Pittau – tromba

R. Pellegrini – percussioni

Poetto di Quartu – pressi Bussola

 

 

Con la collaborazione di:

Comune di Quartucciu - Assessorato alla Cultura e Lingua Sarda

Comune di Quartu - Assessorato alle Politiche per lo Spettacolo, tradizioni Popolari e Lingua Sarda

Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport

Provincia di Cagliari - Assessorato Cultura e Identità Spettacolo Sport

Arci - Comitato Provinciale di Cagliari

 

 

FESTA DELLA MUSICA 2006

L’idea da cui siamo partiti per l’edizione 2006 della Festa della Musica è stata quella di mettere in rete e coordinare gli eventi in più centri. Si tratta di un esperimento importante per l’associazione Italo Calvino e, nonostante l’esiguità dei mezzi economici, siamo riusciti a creare una rete di eventi nei comuni di Quartucciu e di Quartu Sant’Elena.

Inoltre nel programma della Festa abbiamo voluto mettere l’accento su alcuni temi che consideriamo importanti:

  • Tornare all’idea originaria della Festa, cioè una occasione nella quale tutti possano avere la possibilità di esprimersi. A tale riguardo si propongono due manifestazioni: una piccola rassegna di band locali e un seminario di 3 giorni in cui verrà costituita e messa in condizioni di esibirsi una “Marching Band” di improvvisatori che sfilerà per le due città l’ultimo giorno della Festa.
  • Il 2006 è l’Anno Mozartiano, infatti ricorre il 250esimo anniversario della nascita di W.A.Mozart e i cartelloni artistici di tutte le città del mondo sono improntati alla celebrazione del musicista austriaco. Per l’evento abbiamo programmato la proiezione del film “Amadeus” di Milos Forman e “Don Giovanni” di Joseph Losey.
  • La Festa si svolge nel periodo del solstizio d’estate, una data significativa sia dal punto di vista scientifico che delle tradizioni popolari. La conclusione della Festa sarà all’alba del giorno di San Giovanni col Concerto del Solstizio d’Estate che sarà tenuto da Riccardo Pittau alla tromba e Roberto Pellegrini alle percussioni sulla spiaggia del Poetto di Quartu.
  • Il programma della Festa, infine, è pensato per diffondere i vari eventi nella città, identificando alcuni dei possibili luoghi d’interesse artistico e turistico. La performance musicale “Invisible Lands” di Alessandro Olla si svolgerà nel Chiostro di Sant’Agata a Quartu, mentre a Quartucciu, nello spazio di “Casa Angioni” il launeddista Roberto Corona sonorizzerà la mostra sulla necropoli di Pill’e Matta. La bellezza della musica si sposa con la bellezza della natura e della architettura.

 

 

Tradizioni del Solstizio d'Estate e della notte del 24 Giugno o notte di S. Giovanni

Solstizio: dal lat. solstiti°u(m), comp. di so¯l so¯lis 'sole' e un deriv. di siste°re 'fermarsi' (perché sembra che il sole si fermi e torni indietro) - Dal dizionario Garzanti.

Il sole in questo periodo sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno (per quello invernale il 25 Dicembre) quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull'orizzonte (a nord per quello invernale).

La notte di S. Giovanni, il 24 giugno appunto, rientra nelle celebrazioni solstiziali; il nome associatogli deriva dalla religione Cristiana, perche' secondo il suo calendario liturgico vi si celebra San Giovanni Battista (come il 27 dicembre S. Giovanni Evangelista).

In questa festa, secondo un'antica credenza il sole (fuoco) si sposa con la luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falo' e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare. Non a caso gli attributi di S. Giovanni sono il fuoco e l'acqua, con cui battezzava... una comoda associazione, da parte del cristianesimo, per sovrapporsi alle antiche celebrazioni...

Cosi' nel corso del tempo, c'e' stato un mischiarsi di tradizioni antiche, pagane, e ritualita' cristiana, che dettero origine a credenze e riti in uso ancora oggi e ritrovabili perlopiu' nelle aree rurali.

Qui di seguito vi presento una breve panoramica degli usi popolari legati al solstizio.

I Fuochi di S. Giovanni

I falò accesi nei campi la notte di S. Giovanni erano considerati, oltre che propiziatori anche purificatori e l'usanza di accenderli si riscontra in moltissime regioni europee e persino nell'africa del nord.

I contadini si posizionavano principalmente su dossi o in cima alle colline, e accendevano grandi falo' in onore del sole, per propiziarsene la benevolenza e rallentarne idealmente la discesa; spesso con le fiamme di questi falo' venivano incendiate delle ruote di fascine, che venivano fatte precipitare lungo i pendii, accompagnate da grida e canti.

Come gia' detto sopra i falo' avevano pero' anche funzione purificatrice: per questo vi si gettavano dentro cose vecchie, o marce, perche' il fumo che ne scaturiva tenesse lontani spiriti maligni e... streghe :-) (si riteneva che in questa notte le streghe si riunissero e scorrazzassero per le campagne, alla ricerca di erbe...)
In alcuni casi si bruciava, come per l'epifania, un pupazzo, cosi' da bruciare in effige la malasorte e le avversita'.
Inoltre si faceva passare il bestiame tra il fumo dei falo', in modo da togliere le malattie e proteggerlo sia da queste sia da chiunque vi potesse gettare fatture e malie.

Alcuni usi popolari legati ai falo' di S. Giovanni

Sino a un po' di tempo fa era d'uso in veneto allestire dei Fuochi negli incroci.

A Pamplona in Spagna si usa raccogliere erbe aromatiche da bruciare negli incroci per scongiurare le tempeste e i fulmini.

Anche i Berberi che stanno in nord africa hanno dei festeggiamenti in concomitanza del 24 giugno e per questi accendono dei fuochi che facciano fumo denso per propiziare il raccolto dei campi e per guarire (col fumo) chi vi passa in mezzo.

In una localita' della Germania, vi e' un'usanza a cui partecipa tutta la popolazione dei dintorni. Una grossa ruota di infuocata viene fatta rotolare fino a valle, dove passa il fiume: se la ruota arriva accesa nell'acqua il segno e' favorevole; in caso contrario e' cattivo auspicio.

Chi salta il fuoco è sicuro di non dover soffrire il mal di reni per tutto l'anno.

Gettando erbe particolari (come la verbena) nel fuoco del falo' si allontana la malasorte.

La mattina del 24 Giugno le persone girano tre volte intorno alla cenere lasciata dal falo' e se la passano sui capelli o sul corpo, per scacciare i mali.

 

 

LABORATORIO “MARCHING BAND”

Con Riccardo Pittau

 

Il laboratorio è aperto a qualsiasi genere di musicista (anche chi non è in grado di leggere la musica), di strumento, purché in grado di suonare in parata senza bisogno di amplificazione (possono essere utilizzati amplificatorini portatili a pile per chitarre e strumenti elettrici/semiacustici).

Possono partecipare anche attori, poeti, rappers, purché provvisti di megafono.

Lo scopo del corso è di preparare, nei tre giorni di durata previsti, un organico eterogeneo ed atipico in grado di eseguire un repertorio di brani/arrangiamenti originali adattati alle caratteristiche dello stesso, ed in grado di prescindere dai generi.

Per partecipare: Il Corso è completamente gratuito! E’ sufficiente recarsi il 21 giugno alle 17 presso la sede della Associazione Italo Calvino in via Nazionale 102  Quartucciu.

Il corso si svolgerà secondo queste linee:

1) sedute di improvvisazione guidata, con ricorso a vari semplici segnali di direzione che verranno appresi ed assimilati durante i 3 giorni.

2) riciclaggio inerti musicali, ovvero il riutilizzo degli scarti, gli abbozzi, le mezze composizioni non portate a compimento.

Dunque tutti saranno invitati a portarne quante più possibili.

 

3) arrangiamenti originali di covers di qualsiasi genere.

  • Apprendimento di brani di diverso genere: senza preclusione alcuna.
  • Armonizzazione di melodie in tempo reale.
  • Esecuzione degli assolo, elementi basilari di improvvisazione.
  • Capacità di armonizzare ed eseguire modulazioni “in tempo reale” ed in sincronia.
  • Lavorare sulle caratteristiche della formazione. Studio degli stop, degli stacchi,  dei controcanti e ricerca di originali combinazioni timbriche.
  • Se presenti: interazione con poeti, attori, danzatori, dj, manipolatori sonori, cantadoris in lingua sarda ecc… Insomma, confronto e relazione con altre forme artistiche.

organico previsto per il corso

dai 7 a più strumenti, di qualsiasi genere sarà ovviamente data massima priorità a percussioni e strumenti a fiato, meglio ancora se ottoni

livello tecnico richiesto: qualsiasi

livello di capacità di lettura musicale richiesto: qualsiasi

Riccardo Pittau
Nato a Guasila (CA) nel '73, trombettista, si è diplomato in tromba al Conservatorio di Cagliari. Ha collaborato con Daniele Sepe; Butch Morris; Chris Cutler; Francesco Cusa; Lester Bowie; Roy Paci; Domenico Caliri; Steve Lacy; Elliot Sharp;Miriam Palma; Saadet Turkoz; Phil Minton; Michael Allen; Marie Goyette; Gianni Gebbia; Paolo Angeli; Gianni Gebbia;Lukas Ligeti; Michael Riessler; Roswell Rudd; Tanaka Yumiko; Antonello Salis; Misha Mengelberg; Tristan Honsinger; Lorin Maazel; Surakata Djoubate; Tiziano Tononi; Andy Moor; Phillip Greenlief; Vinicio Capossela; Fernando Murga “Murguita”; Josè Luis Molejòn; con gli scrittori Paolo Maccioni e Marcello Fois ; con le danzatrici Hisako Horikawa; Katleen Delaney, Carla Onni e Rita Spadola; l’artista catalano Anton Roca; i poeti Serge Pey; Alberto Masala; Antonio Pani ed Emanuele Saba e varie compagnie teatrali.